Coltivare bellezza | laboratorio di gesto poetico
Un laboratorio aperto a tuttə, in cui ripartiremo dal corpo, rendendolo soggetto e non oggetto dell’esperienza. Ripartiremo dalla presenza nella postura e dall’ascolto del movimento, per spezzare l’abitudine che ci fa reagire in maniera automatica e spesso violenta. Ripartiremo dalle mani per risignificare la parola e creare assieme un alfabeto poetico di disarmo.
I nostri strumenti privilegiati saranno le mudrā, la gestualità delle mani codificata nel teatro danza Bharatanāṭyam e la poesia contemporanea.
Intrecciando di questi due linguaggi, coltiveremo assieme consapevolezza e bellezza.
Vieni in abiti comodi e porta con te un quaderno, una penna e la borraccia con l’acqua. Praticheremo senza scarpe.
È previsto un numero massimo di partecipanti di 20 persone.
I nostri strumenti privilegiati saranno le mudrā, la gestualità delle mani codificata nel teatro danza Bharatanāṭyam e la poesia contemporanea.
Intrecciando di questi due linguaggi, coltiveremo assieme consapevolezza e bellezza.
Vieni in abiti comodi e porta con te un quaderno, una penna e la borraccia con l’acqua. Praticheremo senza scarpe.
È previsto un numero massimo di partecipanti di 20 persone.
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A cura di Giuditta de Concini, associazione Jaya
SEZIONE
LABORATORI
