Penelope dentro

Sua madre era una naiade, ninfa d’acqua dolce. Quando era molto piccola suo padre Icario, re di Sparta diede l’ordine che venisse gettata in mare ma uno stormo di anatre striate di rosso la salvò, da qui il suo nome: Penelope, l’anatra.
Di lei  si dice per forza che fu bella ma con certezza che fu  intelligente, molto intelligente. Il suo matrimonio fu con Odisseo, con il quale partì verso Itaca decisa a iniziare una nuova vita. Penelope dunque fu ‘anche’ la sposa di Odisseo, l’eroe greco partito per la guerra di Troia e tornato a casa venti anni dopo mentre il suo regno di pietra era invaso dai Proci. Penelope, determinata a non sposare nessuno di quegli uomini ha un’idea: e fa e disfa e fa e disfa la trama complicata di un sudario. Questa Penelope, regina senza re e senza regno, resasi libera nel segreto delle stanze muliebri è una donna che si separa, che sospende il potere dei padri. A narrare abbiamo scelto le più care a Penelope: le ancelle.

Intervengono:
Fulvia Lionetti, conduttrice di Non voglio mica la luna, laboratorio teatro donne
Dilva Fava, Comune di Medicina, Assessorato Pari Opportunità

 

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SPETTACOLO

QUANDO

05/12/2021
18:00 — 20:00